𝐁𝐚𝐜𝐤 𝐭𝐨… 𝟏𝟗𝟕𝟗: 𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐦𝐞𝐭𝐚𝐥
𝐿𝑎 𝑟𝑢𝑏𝑟𝑖𝑐𝑎 𝐵𝑎𝑐𝑘 𝑡𝑜… 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑎𝑝𝑝𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑅𝑎𝑓𝑓𝑚𝑒𝑡𝑎𝑙, 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑢𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑜 𝑙’𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀.

Il viaggio prende avvio nel 1979, quando Silvestro Niboli fonda Raffmetal a Casto, suo paese natale, a pochi chilometri dallo stabilimento Fondital di Vestone. La nuova fonderia nasce con una missione precisa: produrre leghe di alluminio partendo da rottami che hanno esaurito il proprio ciclo di vita, destinandole principalmente alla produzione dei radiatori Fondital.
Alla base dell’iniziativa vi è una visione industriale lungimirante. Silvestro comprende l’importanza di assicurare continuità nella disponibilità di alluminio e qualità costante della materia prima, rendendo il sistema produttivo meno esposto alle fluttuazioni del mercato e rafforzando l’affidabilità del prodotto finale.
L’avvio dell’attività è seguito direttamente dal fondatore insieme ai suoi primi collaboratori, tra cui Franco Franzoni, oggi Direttore Tecnico e membro del Consiglio di Amministrazione. Il processo produttivo ruota attorno a un forno da 30 tonnellate, dal quale vengono spillate circa 20 tonnellate di lega a ogni fusione, trasportate allo stato liquido verso Fondital.
In quegli anni Silvestro divide le proprie giornate tra le due realtà: presidia la produzione consolidata di Fondital durante il giorno e dedica le ore serali allo sviluppo della nuova fonderia, accompagnandone la crescita con presenza costante e forte coinvolgimento operativo. Il suo approccio, sintetizzato nell’attenzione al reparto e alla conoscenza diretta del processo, contribuisce a consolidare una cultura industriale orientata all’innovazione e alla collaborazione.
Fin dalle origini emerge così un modello fondato su integrazione di filiera, attenzione alle persone e valorizzazione delle risorse, anticipando i principi dell’economia circolare che oggi rappresentano uno dei pilastri distintivi di Raffmetal.