L’impatto della guerra in Iran sull’industria dell’alluminio e sulla competitività in Europa
Mentre i leader europei si riuniscono per il Consiglio Europeo, una cosa deve essere chiara: l’Europa deve prendere misure decisive per proteggere i suoi settori strategici.
Il conflitto in corso in Medio Oriente sta alimentando l’instabilità del mercato e mettendo nuova pressione sulla catena del valore dell’alluminio in Europa. Con circa il 14% delle importazioni di alluminio UE provenienti da questa regione, le interruzioni stanno già stringendo l’offerta e facendo aumentare i costi, con i prezzi dell’alluminio in forte aumento nelle ultime settimane.
Allo stesso tempo, le interruzioni nel trasporto attraverso lo Stretto di Hormuz contribuiscono all’aumento dei costi energetici. Per l’alluminio, uno dei settori più energetici d’Europa, le fluttuazioni dei prezzi hanno un impatto diretto.
Dalla fine di febbraio, i prezzi del gas nell’UE — un fattore chiave dei costi dell’elettricità — sono aumentati di oltre il 60%, raggiungendo brevemente un picco superiore a €60/MWh. I prezzi dell’elettricità sono seguiti, aumentando del 20–30% nei principali mercati e ora oscillando tra €80 e €130/MWh.
Con prezzi dell’energia già fino a tre volte più alti rispetto alle regioni concorrenti, la pressione sui produttori europei sta aumentando rapidamente.
L’Europa ha già perso circa il 50% della sua capacità primaria di produzione di alluminio dal 2022, indebolendo la sua capacità interna di produrre questo materiale strategico.
Con la riduzione dell’offerta globale di alluminio primario, la concorrenza per i rottami di alluminio si intensifica, con i mercati internazionali con retribuzioni più alte che attirano rottami lontano dall’Europa. Questa crescente perdita sta indebolendo ulteriormente il settore del riciclo e della trasformazione in un momento in cui mantenere una catena del valore solida è estremamente fondamentale: ecco perché è ora più urgente che mai attuare una misura commerciale efficace per affrontare le perdite di rottami di alluminio, entro la primavera 2026.
Accogliamo con favore l’impegno della Commissione Europea a rafforzare la base industriale europea attraverso il proposto Industrial Accelerator Act e il suo riconoscimento dell’alluminio come materiale strategico. I prossimi mesi saranno cruciali per plasmare un quadro che realizzi davvero risultati per l’industria europea dell’alluminio, al fine di garantire che la legge mantenga le sue promesse, non solo per ambizione, ma anche per impatto.
Leggi la lettera di European Aluminium ai Capi di Stato e di Governo e ai Commissari dell’UE, in cui si descrivono le azioni urgenti necessarie per salvaguardare l’industria dell’alluminio e rafforzare la resilienza dell’Europa: